sabato 29 maggio 2010

radiopensione completa!


C?è tutto? ma sì te l'ho detto!
Ops, mi sono scordato le ciabatte,(certo sarà di quelle che avremo bisogno), il doposole, i ferri per il pedicure, la ceretta lampo, una schiuma da barba perchè il beauty sembri un pò maschile. Ecco fatta la valigia per questo ponte di giugno, che ci vede ritornare come pellegrine osservanti a cattolica, la ridente località adriatica dove io e il mio fidanzato gustiamo il lusso della terza età e cioé, la pensione completa. Come barboncini goduriosi però, questa volta, ci concediamo la "toeletta"deluxe al Victoria Palace. Come potete immaginare io faccio la signora Adams(non con la doppia D) e a paolo lo Beckamizzo con l'uniposca!
Con noi viene anche frangetta, che ha fatto voto di Austerity, viaggiando in prima sul treno con noi e portando il minimo necessario, ovvero trolley di Lv per gli assorbenti, borsa di paglia cavalli, per la piastra e balenciaga per la cipria!!!!!!!!!
Anche noi siamo disposti a fare sacrifici per il bene della nazione, io ad esempio, mi tengo i peli sulle spalle, e la flora non perde un etto, poiché "a lunga conservazione"!!!!!!!!!!!!!
Nella first class, c'è anche un servizio di Bat-mobile, vale a dire, una versione figa del carrello colazione, dove la brioche è a forma di pipistrello servita da un supereroe in tutina aderente con contratto a progetto!
Lo so, che le ragazze di sex and the City, sono nel Barhein, ma Trenitalia non ci arriva fino a lì, e il pedalò sulle dune non fa per noi!
Mi aspetta invece la bicicletta dell'albergo, che in questo caso ha il sensore di parcheggio, la spiaggia privata n°44 con Ambrogio che ci prova, perchè la sua non è proprio fame, ma ...voglia, la Spa con il pavimento di marmo e le ciabattine con lama da ghiaccio per un holiday on ice nella Hall......insomma forse se voglio di più, ci esce un Lucano!
A piacenza per il momento c'è la nebbia....magari nell'Adriatico vedrò delle meduse griffate BP(British petroleum), pe effetto della globalizzazione, o magari incontrerò la coppia graziata in Malawi, dall'accusa di "satanismo sentimentale", in viaggio di nozze?
Sono certo solo di una cosa. Che la sfilata delle vedove danzanti, questa volta non me la perdo! Insomma basta con questi gay sgargianti che si flagellano le chiappe in pubblico, al coro di dammi un velo che mi taglio le catene, in tempo di Austerity e manovre di parcheggio fiscale, voglio godermi orde di vecchiette arzille che vestite da cubiste gridano in coro "La reversibilità è mia ...e la gestisco io" o "tremate, tremate, i collier son ritornati".
In testa al corteo Angela favolosa cubista 75enne, seguita dalla ballerina di salsa acrobatica Paddy, anche lei ultra settantenne!!!!!!!!!!!! e al posto delle majorette ..io e tutte le mie amiche!!!!!!!!!!!
Perchè l'ultima frontiera del lusso non è una birkin in cocco decappato, né uno yacht in charter con una calabrese.....ma una salute di ferro e una buona pensione!!!!!!!!!!!!!!!

lunedì 24 maggio 2010

Jolanda Bonsai cerca uomo lavandino per ....?????



Quand'è che ceretta fa rima con "zietta?
Sì insomma, quando una donna può ragionevolmente pensare che l'uomo col quale sta flirtando sia diciamo non troppo mascolino?
Beh! per cominciare va detto che la pilo-fobia, cioè, la considerazione del pelo maschile come sinonimo di scarsa igiene, si è affermata in anni recenti, un po grazie alla pubblicità, e un po a causa delle pressioni delle case cosmetiche, per conquistarsi la fetta "maschile" di mercato della vanità!
Del resto ce lo vedi un boscaiolo irsuto idratarsi con crema Tal dei Tali, rimanendo sexy? O piuttosto, non sembrerebbe un vecchio orsetto di peluche infeltrito????
Ma divagazioni a parte, siete state proprio voi donne a farvi largo tra i peli degli uomini, con l'amichevolezza di un taglialegna nel bosco armato di sega a denti grossi, voi ancor prima a schiacciar loro i brufoli per paura di macchiare le lenzuola di percalle egiziano, ed in ultimo ancora voi, a disegnare graziose "ali di gabbiano" sulle fronti dei vostri maschi, ali che fino ad allora erano presenti e utili solo nei salvaslip!
Quindi mie care epilatrici, le più pelose di voi, avrebbero dovuto prevedere l'effetto ricrescita, che rende voi più restie agli appuntamenti, e loro più simili a grattugie, e che poco ha a che fare con la passione, se non nell'aggettivo "bruciante"!!!!!
Che fare dunque? prendiamo appuntamento per il sesso previa coordinazione delle reciproche estetiste? L'orgasmo, lo raggiungiamo a caldo o a freddo? Nei preliminari cosa facciamo, ci inseriamo il borotalco, o il taglio delle strisce?
Ancora una volta sono qui a testimoniare l'ennesimo autogol del delirio femminile...e mi dispiace farlo ma vi chiedo:
dopo l'uomo "lavandino" (liscio e disinfettato), vedremo anche una "Jolanda Bonsai"??????????????????????????????

venerdì 23 aprile 2010

in vespa tra i generi!



La curiosa abitudine di attribuire definizioni a gruppi di persone, ormai costante tra i media mi fa sorridere.
Abbiamo falchi e colombe in Parlamento, gechi e vampiri nei social network, trendsetter e radicalchic, nella moda, squali e aringhe nel mondo del lavoro, le fazioni si sprecano!
Ma ormai a furia di leggerne non posso più esimermi dal trovarne di continuo, se mi trovo da qualche parte dove ci siano più persone, eccomi lì a classificarle.
Forse, il caos di questo mondo colmo di figure in cerca di autore, mi spinge a fare un pò di ordine, forse, anch'io sono alla ricerca di una precisa identità da affermare, o di un' etichetta da appiccicarmi per potermi promuovere come "prodotto".
Sta di fatto, che oggi devi stare attento a non confonderti nell'anonimato a me tanto caro, poiché la necessità di emergere, di ottenere visibilità richiede definizione!
Ieri sera, io e frangetta che nel cervello abbiamo già le rondini, abbiamo deciso di farci un giro sulla Verdina( la mia vespa ), quindi abbiamo tirato fuori dal suo garage, la benemerita....la quale sonnacchiosa si rifiutava di mettersi in moto.
Da quando mi sono trasformato per amore delle mie amiche, in una sorta di tuttofare, ho scoperto nuove abilità, alcune persino un po maschie! Diciamo che per fortuna, Paolo detto Flora era nei paraggi(ESSELUNGA) per darci una mano!
La batteria della povera Verdina, era a terra come il mio conto in banca, e allora io ho detto, " E l'ora di tirare fuori il meccanico" sudaticcio" che c'è in me!"
Così abbiamo pensato di fare una trasfusione alla verdina dalla batteria della macchina della Flora, ma nessuno aveva il coraggio di usare i cavi necessari per farlo! Frangetta scorreva già la rubrica dei soccorrevoli amici, la Flora temeva per la salute della sua auto, e io sentivo di dover prendere la situazione in mano!
Mi trasformo grazie ai miei poteri, nell'incredibile "Hunk la checca verde", i muscoli che non ho mai avuto, strappano le maniche della camicia, e alzano il cofano della macchina, senza fatica....cavo rosso su rosso nero su nero .....il tono della voce è forte quando come il dottor Frankestine dico "accendi il motore"!
Frangetta, si nasconde dentro al box e flora prende posizione anti-urto ....
Vrooooooooooooooommmm fà il motore della verdina ...rianimato !
Liberaaaaaaaaaaaaaaa incito io, e mi ritrasformo in mè stesso, un pò stupito dalla commozione di Frangetta che mi riempie di elogi come un'eroina salvata dallo scimmione!
Metafora del vero amore, il mio fidanzato mi fa notare che anche la mia moto è una sanguisuga, esattamente come me! Se non ci fosse lui in effetti....!
Per premiarci, io e la mia amica ci concediamo un aperitivo col" padrino", ( altra definizione), un nostro amico moooolto rispettato che nel locale affollatissimo ci rimedia con la leggerezza di un mago, tavolo e servizio!
Noi grate e accomodate, ci guardiamo intorno per farci notare....ed ecco che anche qui mi coglie la tentazione "definitoria", dico alla mia amica:
" Qui stasera i maschi sono o Gini o tronisti, le donne Pine o Pupe, e noi? Chi siamo?????
Semplice,.....per una sera, lei donna del Boss, categoria sdoganata da Bèlen Rodriguez ....io, Centaura Vintage Ricaricabile!!!!!

mercoledì 14 aprile 2010

innocenti evasioni!




Chi come me, le bambole le pettina sul serio, accumula grandi tensioni, e cammina tutto il giorno tra lo Shanghai emotivo dell'immaginario femminile.
Cosa desidero di più alla fine delle mie giornate lavorative? Tornare a casa, nel senso di sentirmi in luogo armonioso pacato e confortevole...ma ho una missione stasera!
L'ultima edizione del Salone Internazionale del Mobile milanese, ci dice che la casa ritorna ad essere confortevole.... ed io esulto timidamente, mentre sui mezzi raggiungo la mia meta. Un magnifico negozio di arredamenti e tessuti nel centro di Milano ospita un evento glamour, posso mancare?
Ci sono molte persone fuori dall'entrata di questo luogo magico, persone belle, vestite con eleganza, chiacchierano discretamente in attesa di qualcuno, e così, tanto per prendere confidenza con l'ambiente, faccio altrettanto. Fingo di attendere qualcuno.
Mi ero riproposto di partecipare a questo evento, e desideravo andarci da solo, per vincere il timore che mi prende quando mi trovo in ambienti raffinati e affollati.
Una sorta di rispettosa riverenza nei confronti dell'eccellenza fatta ad oggetto, si impossessa di me, e mi rende goffo ed emozionato, che ci posso fare?
Mi dico che, in fondo mi basta metterci solo un piede e ci sono già dentro, ormai è fatta! Saluto la bella signora che mi accoglie, e sento di motivare la mia presenza dicendo che ero a conoscenza dell'evento.(sindrome dell'imbucato scoperto)
Ci sono circa quattro ambientazioni domestiche, curate nei minimi dettagli. Un tavolo da pranzo in vetro apparecchiato per una colazione domenicale tra amiche, con finissime porcellane bianche bordate in oro e calici tintinnanti, rievoca in me, il gusto di un "pettegolezzo" sussurrato.
Una lampada con un grande cappello glicine illumina la poltroncina dove vorrei sedermi, per riflettere su alcuni perché, mentre noto che l'agitazione lascia il posto ad un senso di piacevole serenità, e col permesso del padrone di casa raccolgo alcuni scatti.
Intravedo una scala che scende in quella, che mi si dice essere, la sala dei tessuti, e io che sono curioso come un gatto mi ci infilo. Lì dove forse non avrei dovuto osare, trovo il mio tesoro!!!
Ci sono disegni che rappresentano alcune vetrine proposte al pubblico.
Le guardo meglio, sembrano disegni infantili ma non lo sono, pezzetti di stoffa colorata, delineano il tetto di una casa in pied de poule, con finestre di tartan ed un portone in fantasia di galeoni e spiagge esotiche in bianco e nero. Ora sono bambino, e vorrei restare lì seduto sulle scale a guardare per ore ognuna di queste testimonianze di una passione autentica, di un lavoro attento e sapiente, di una costante ricerca di calore ed eleganza sopravvissuta alla glaciale era minimale imperante nell'arredo e nei suoi complementi.
Immagino Giorgio, amabile proprietario di questo paradiso, come un carbonaro del buongusto, lavorare di nascosto per essere pronto al grande ritorno dell'amore per la casa. Lo vedo capitano della sua nave di broccato, resistere alle tempeste del progressismo, lo vedo fiero timonierie conoscere la rotta autentica dell'ospitalità, evitando le" secche moderniste".
Davvero non mi aspettavo così tanto e penso a quante maestranze italiane delle nostre città non conosciamo. Artigiani coraggiosi uomini colmi di un esperienza rara che diventa manufatto!
Sì, dopo una giornata di lavoro volevo sentirmi a casa, e il mio desiderio è stato esaudito! Porto con me la sensazione di aver fatto visita ad un amico generoso.
Grazie Giorgio, della tua ospitalità. E voi da quanto non andate a trovarlo????



mercoledì 31 marzo 2010

un senza!



Pronto? vorrei chiamarla ma non ho il numero..
-Buongiorno sono io, signora!... le avrei detto, e lei mi avrebbe risposto- Caro come sta?
Ho un groviglio di emozioni...ma qualcosa mi impedisce di parlarne...quasi me ne vergogno ....
-Ma noooo, non dica così!..e come sta Paolo?- Lei è sempre pronta ad interessarsi di noi, che siamo stati incapaci di darle sollievo, che lezione meravigliosa.
Dovrei dirle che stiamo tutti bene, anche lui, e tutte le nostre amiche...ma per alcune è più dura adesso e io le avrei chiesto cosa potessi fare.....poi ci penso e credo che me lo abbia già insegnato...solo che non me lo ricordo...e questo mi fà arrabbiare!
"Prendi l'amico tuo col difetto suo".....dice.
Avrei dovuto ricordarlo, lo ha sempre detto vero?
Oggi c'era un bellissimo sole e ci siamo incontrati in molti, c'era una sua amica che mi è caduta davanti, che spavento! Come dice? E' sempre stata stupida??? ma poverinaaaaaa, mi fà arrossire! Come ma che arrossire? Sì lo so che quella volta lo aveva detto per proteggerla, comunque siamo accorsi e le ho dato il braccio fino in cima alle scale....sembrava contenta...No! questo non lo dico.ahahahahahah !
Come quella volta in negozio, si ricorda? Da quel giorno il caffè è più buono grazie a Lei...sapesse le clienti come sono contente.
Non ci sono riuscito ad aggiustarle il bastone, sapesse quanto mi dispiace, ah!Non le serve più ora??? I bisogni cambiano quando si è più leggeri, dice, non lo capisco bene ma mi sento contento.
Credo che le prenderò a prestito il mercoledì con le amiche, posso?
Certo che ha una bellissima famiglia, adoro la piccola Bodo, ma questo già lo sà, mi incanto ad ascoltare Alessandra, e Papi è una madre coraggiosa di rara forza. Lo so che le adora me lo ha sempre detto, sono tanto buone! Mi sono sentito un ladruncolo oggi, in mezzo a loro, ma grazie alla loro generosità, ho avuto il privilegio di sentire una parte del calore che viene dall'amore!
Già l'amore...........ne siamo vittime talvolta, e carnefici altre, ma in un modo o nell'altro ne abbiamo bisogno...ne ha avuto a sufficienza? Ce lo chiediamo sempre quando interviene un limite ad impedircelo. Ma oggi persino chi non la conosceva, ha sentito di doverle qualcosa.
Lo so che i giovani le piacciono, la loro inutile agitazione la fa sorridere ancora, e nel contempo le riporta alla mente antichi palpiti, perché lei l'amore, l'ha vissuto quand'era ancor cortese.
Certi viaggi sono lunghi, ed è necessario un bagaglio leggero per affrontarli. Ha viaggiato bene? Lo spero, magari un raggio di sole, le ha fatto compagnia, mentre agitavamo i fazzoletti in segno di saluto.
Me lo immaginavo che si sarebbe fatta valere. E' affollato lassù? Dice che le onde del mare non le danno più noia, e una passeggiata non è un problema? Ma certo che non glielo dico a sua sorella ...(mi strizza l'occhio)..del resto quel giorno non le sarà sfuggita la nostra avventura all'Autogrill!
Papi è arrivata con i panini per tutti comprati da Biffi, la zia Nini ha fatto un'ingresso trionfale mentre Alessandra si cambiava le scarpe, con un Camogli in mano, ed Elena mangiava niente come al solito, il tutto tra camionisti e motociclisti, mi perdona se mi scappava da ridere? Già, piace anche a lei riderci sopra!.....
Ci sono fiori dappertutto, è primavera glielo avevo detto, le rose gialle...le indicano una via profumata come lei, una via pacata e lieve dove il piede non inciampa nè tentenna.
Una carezza ci sfiora fresca, e non è l'aria frizzante del mattino.....
Sento il tocco di una mano sulla spalla e una voce che mi dice " Ma cosa guardi?"- vicino , c'è il viso amato di Elena, Alessandra, Patrizia...tre sorelle, una sola madre! "Niente" .....rispondo ma sento odore di colonia, voi no?
Arrivederci Mimma, anche lei mi è cara!....











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sabato 27 marzo 2010

Saturday sneaker fetish fever!




Sabato sera, mentre i giovani si preparano alle follie notturne, io sono già sfrittellato!
Credete che sia uno dei collaterali della vita di coppia? NO! Io, anche quand'ero "signorino" , il sabato lo vivevo maluccio. Finivo di lavorare la mia settimana, fatta di carampane laccate, di ragazzotte da tagliandare, di casalinghe in libera uscita, di colleghe che immancabilmente alle sei e mezzo ti chiedevano: " Non è che mi faresti la piega?"- "Nooooooooooooooo dicevo io, e non perchè sono stanco, ma perchè sono calvo"!
Cosa potevo chiedere come scambio di favore? un Bidé??? Mi fai la barba domattina? Mi gratti il culo quando mi alzo e fisso il vuoto per un quarto d'ora, la domenica mattina??? Ma poi quella cacchio di piega gliela facevo lo stesso,, perché quando uno è determinato........
Uscito dal negozio, prendevo il tram e se mi sedevo, dopo una breve erezione, dovuta a problemi circolatori,(forse il sangue mi scendeva dal cervello come l'olio decantando sul fondo) mi addormentavo regolarmente, finendo al capolinea!!!!
Vivevo in una curiosa casa di ringhiera, in zona papiniano, allora, e quando qualche amante deludente mi faceva innervosire, gli consigliavo di parcheggiare sul viale, (dove la mattina dopo c'era il mercato, con rimozione forzata) e fermarsi a dormire da me!!!
Sul mio ballatoio viveva una coppia di orsetti gay,( grossi omoni pelosi dalle maniere forti come il girovita)che mi chiamavano "la parrucchiera secca", e al sabato mi invitavano spesso a cena. Che serate deliziose, che padelle da sagra paesana, e che palleeeeeeeeeeeee!!!cosa dite? Ingrato? Ma provateci voi a sentirvi a vostro agio, in un monolocale di 40 metri, in dieci, dove tu sei l'unico a pesare 64 kg e tutti gli altri almeno 100!!! Rimanevo due tre ore seduto, per non far la fine della pasta sfoglia tra i rulli, se per caso avessi dovuto alzarmi e passare tra i loro stomaci per andare in bagno!!!
Intendiamoci erano adorabili, e io non avevo nulla contro la loro ciccia pelosa, tant'è vero che siccome mi avevano suggerito di puntare in "alto", avevo concupito il presidente della loro associazione orsesca!!! Un plantigrado di un metro e novanta per non sò quanto, ma diciamo che l'abbiamo fatto tra i muri portanti di casa mia(Tattica amatoria antisismica)e io di certo non stavo sotto!!
Comunque, tornando al sabato sera, poi mi invitavano ad andare a ballare con loro, ma io non ci sono mai andato, in quanto non disposto ad indossare i parabordi come un dieci metri. (per evitare i colpi di ventre) nè a fare la pallina nel flipper!!!Così restavo a casa, a fare la lavatrice, o un pedicure nel bagno cieco. Ma altre volte, mi facevo coraggio e anch'io andavo in discoteca.
Pieno di autostima e deodorante antitraspirante,(a quel tempo il sintetico era di moda)entravo in sala, spesso da solo, perchè cuccare con gli amici mi era impossibile.
La serata non era mai un granchè, forse perchè arrivavo all'apertura(sindrome della donna delle pulizie) non mi drogavo,( per paura di darla ad uno che non mi piacesse)e non bevevo più di un drink(quello incluso nel biglietto, di solito al gusto di saponaria), e sospetto anche a causa della camicia sintetica!
Solo una volta la dea bendata mi concesse un sabato sera coi fiocchi. Quella sera avevo voglia di meccanico, di camionista, o anche un taparellista....e mentre stringendo gli occhi guardavo nella penombra, se qualcuno mi cagava, sentii un peso sulla schiena..., naturalmente mi spostai, immaginando di essere in mezzo alle balle, ma nessuno passò e il peso "amico" si rifece sentire! Vi lascio immaginare la chiazza sull'ascella della camicia fintoseta, allargarsi come il petrolio sul Lambro...mi giro di scatto e UAO!!!!! Un bellissimo uomo a torso nudo con pettorali non opzionabili mi sorride, mi guarda verso il basso intensamente, si avvicina e mi bacia con passione!
"E' fatta!" mi dico, intanto che ad occhio lo misuro al garrese, "stanotte altro che tapparelle, mi porto a casa il Leopardo!"Per essere sicuro che fosse in sè, lo strascino in lungo e in largo per il locale, sentendomi come Elsa in "Nata LIBERA", e lui mi segue sempre più eccitato, fino a che mi propone di andare a casa sua.
"Al diavolo la sicurezza" mi dico e una volta arrivati in casa, ripasso in fretta le quattro cose che sapevo del sesso, e sono pronto per un indimenticabile.............DELUSIONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!
Lo cerco nella penombra ma dov'è????? Lo sapevo ha cambiato idea, o mi ha portato in casa di un vecchietto, o peggio di una donna!!!Allarmato e confuso muovo un passo inciampando su di lui, che nel frattempo faceva sì l'amore.....ma non con me, con le mie scarpe da tennis nuove!!!!!!
L'unico feticista sneaker, della serata era toccato a me, ora capisco perchè mi fissava in basso con tanta cupidigia( Io porto la terza di mutande, e al buio potrei anche sembrare "senza" e non parlo di quelle). Con il magone ancora in gola esco dalle mie scarpe e gliele lascio che neanche se ne accorge, mentre me ne vado a casa!
Ma secondo voi il taxista che mi riportò a casa, avrà notato che ero scalzo mentre agitavo la manina per farmi vedere?????
Da quel giorno il sabato sera per me è sinonimo di "sòla" e quindi, niente più discoteca, di Leopardo, solo il tappeto, e le scarpe da tennis............. solo per andare all'Esselunga!!!!!!!!