sabato 27 marzo 2010

Saturday sneaker fetish fever!




Sabato sera, mentre i giovani si preparano alle follie notturne, io sono già sfrittellato!
Credete che sia uno dei collaterali della vita di coppia? NO! Io, anche quand'ero "signorino" , il sabato lo vivevo maluccio. Finivo di lavorare la mia settimana, fatta di carampane laccate, di ragazzotte da tagliandare, di casalinghe in libera uscita, di colleghe che immancabilmente alle sei e mezzo ti chiedevano: " Non è che mi faresti la piega?"- "Nooooooooooooooo dicevo io, e non perchè sono stanco, ma perchè sono calvo"!
Cosa potevo chiedere come scambio di favore? un Bidé??? Mi fai la barba domattina? Mi gratti il culo quando mi alzo e fisso il vuoto per un quarto d'ora, la domenica mattina??? Ma poi quella cacchio di piega gliela facevo lo stesso,, perché quando uno è determinato........
Uscito dal negozio, prendevo il tram e se mi sedevo, dopo una breve erezione, dovuta a problemi circolatori,(forse il sangue mi scendeva dal cervello come l'olio decantando sul fondo) mi addormentavo regolarmente, finendo al capolinea!!!!
Vivevo in una curiosa casa di ringhiera, in zona papiniano, allora, e quando qualche amante deludente mi faceva innervosire, gli consigliavo di parcheggiare sul viale, (dove la mattina dopo c'era il mercato, con rimozione forzata) e fermarsi a dormire da me!!!
Sul mio ballatoio viveva una coppia di orsetti gay,( grossi omoni pelosi dalle maniere forti come il girovita)che mi chiamavano "la parrucchiera secca", e al sabato mi invitavano spesso a cena. Che serate deliziose, che padelle da sagra paesana, e che palleeeeeeeeeeeee!!!cosa dite? Ingrato? Ma provateci voi a sentirvi a vostro agio, in un monolocale di 40 metri, in dieci, dove tu sei l'unico a pesare 64 kg e tutti gli altri almeno 100!!! Rimanevo due tre ore seduto, per non far la fine della pasta sfoglia tra i rulli, se per caso avessi dovuto alzarmi e passare tra i loro stomaci per andare in bagno!!!
Intendiamoci erano adorabili, e io non avevo nulla contro la loro ciccia pelosa, tant'è vero che siccome mi avevano suggerito di puntare in "alto", avevo concupito il presidente della loro associazione orsesca!!! Un plantigrado di un metro e novanta per non sò quanto, ma diciamo che l'abbiamo fatto tra i muri portanti di casa mia(Tattica amatoria antisismica)e io di certo non stavo sotto!!
Comunque, tornando al sabato sera, poi mi invitavano ad andare a ballare con loro, ma io non ci sono mai andato, in quanto non disposto ad indossare i parabordi come un dieci metri. (per evitare i colpi di ventre) nè a fare la pallina nel flipper!!!Così restavo a casa, a fare la lavatrice, o un pedicure nel bagno cieco. Ma altre volte, mi facevo coraggio e anch'io andavo in discoteca.
Pieno di autostima e deodorante antitraspirante,(a quel tempo il sintetico era di moda)entravo in sala, spesso da solo, perchè cuccare con gli amici mi era impossibile.
La serata non era mai un granchè, forse perchè arrivavo all'apertura(sindrome della donna delle pulizie) non mi drogavo,( per paura di darla ad uno che non mi piacesse)e non bevevo più di un drink(quello incluso nel biglietto, di solito al gusto di saponaria), e sospetto anche a causa della camicia sintetica!
Solo una volta la dea bendata mi concesse un sabato sera coi fiocchi. Quella sera avevo voglia di meccanico, di camionista, o anche un taparellista....e mentre stringendo gli occhi guardavo nella penombra, se qualcuno mi cagava, sentii un peso sulla schiena..., naturalmente mi spostai, immaginando di essere in mezzo alle balle, ma nessuno passò e il peso "amico" si rifece sentire! Vi lascio immaginare la chiazza sull'ascella della camicia fintoseta, allargarsi come il petrolio sul Lambro...mi giro di scatto e UAO!!!!! Un bellissimo uomo a torso nudo con pettorali non opzionabili mi sorride, mi guarda verso il basso intensamente, si avvicina e mi bacia con passione!
"E' fatta!" mi dico, intanto che ad occhio lo misuro al garrese, "stanotte altro che tapparelle, mi porto a casa il Leopardo!"Per essere sicuro che fosse in sè, lo strascino in lungo e in largo per il locale, sentendomi come Elsa in "Nata LIBERA", e lui mi segue sempre più eccitato, fino a che mi propone di andare a casa sua.
"Al diavolo la sicurezza" mi dico e una volta arrivati in casa, ripasso in fretta le quattro cose che sapevo del sesso, e sono pronto per un indimenticabile.............DELUSIONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!
Lo cerco nella penombra ma dov'è????? Lo sapevo ha cambiato idea, o mi ha portato in casa di un vecchietto, o peggio di una donna!!!Allarmato e confuso muovo un passo inciampando su di lui, che nel frattempo faceva sì l'amore.....ma non con me, con le mie scarpe da tennis nuove!!!!!!
L'unico feticista sneaker, della serata era toccato a me, ora capisco perchè mi fissava in basso con tanta cupidigia( Io porto la terza di mutande, e al buio potrei anche sembrare "senza" e non parlo di quelle). Con il magone ancora in gola esco dalle mie scarpe e gliele lascio che neanche se ne accorge, mentre me ne vado a casa!
Ma secondo voi il taxista che mi riportò a casa, avrà notato che ero scalzo mentre agitavo la manina per farmi vedere?????
Da quel giorno il sabato sera per me è sinonimo di "sòla" e quindi, niente più discoteca, di Leopardo, solo il tappeto, e le scarpe da tennis............. solo per andare all'Esselunga!!!!!!!!

Nessun commento:

Posta un commento